Campagna di comunicazione Rugbyfest 2008

Ecco un’anteprima della Campagna di comunicazione della Rugbyfest 2008 che partirà a Gennaio. Il supporto scelto è una cartolina (tiratura 5000 copie). Il target di riferimento della nostra cartolina pubblicitaria appartiene alla fascia d’età che va dai 16 ai 45 anni e conduce una vita attiva e dinamica.

Campagna di comunicazione 2008

Campagna di comunicazione 2008

Abbiamo scelto di iniziare a veicolare l’immagine della Rugbyfest 2008 con una cartolina perchè:

- E’ gratuita: chi prende la cartolina riceve un regalo. Un oggetto da toccare, guardare e da scambiare. La sua gratuità genera simpatia e favorisce l’accettazione del messaggio.

- E’ presa per libera scelta: al contrario di altri media può essere scelta e non imposta, dà motivazioni per accettare e non subire la pubblicità; ogni contatto è dovuto quindi a reale interesse e il consumatore accetta di esser contattato più volte. Non c‘è rischio di zapping, di voltare lo sguardo, di girare pagina o di cestinare.

- E’ pubblicità dichiarata allo stato puro: non è un container ad altra vocazione che ospita anche pubblicità. Ne consegue che non è possibile prendere una cartolina senza recepire il suo messaggio pubblicitario.

- E’ estremamente visibile: tutte le campagne sono sempre in prima linea, diversamente da ciò che talvolta accade su altri media, dove una campagna può perdersi tra la massa di messaggi, in contesti ultra affollati.

- E’ un ambient media: si colloca ed è in esposizione là dove il target vive e trascorre il tempo libero. E’ una presenza gradita, riconoscibile e sopra tutto ricercata.

 

Inoltre è facilmente inviabile a quotidiani e riviste di ogni genere con un migliore impatto rispetto al classico comunicato stampa.

 

Per tutte queste ragioni la cartolina pubblicitaria è l’indispensabile elemento di ogni media plan e in alcuni casi è l’unico medium efficace. Spesa molto contenuta, bassissima dispersione di contatto e grande penetrazione a livello locale.

Da “Il corriere delle Alpi” del 20 Dicembre 2007

FELTRE E’ online il nuovo sito internet del Torneo dei bar di rugby a sette, curato da Orlando Merone. All’indirizzo www.torneodeibar.com si possono trovare la storia della popolare manifestazione, alcune dichiarazioni rese dai giocatori professionisti che hanno calcato l’erba del Foro Boario, i racconti di chi ha visto nascere il torneo e molte altre novità, compresa la rassegna stampa.
Il sito, organizzato sotto forma di blog, con frequenti aggiornamenti terrà informati tutti i partecipanti alla Rugbyfest, che quest’anno inizierà il 23 maggio per concludersi il 1 giugno. (gi.pe.)

Rassegna Stampa - 19 Dicembre 2007

Leggi l’articolo su Maidiremeta.it

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Rassegna Stampa - 18 Dicembre 2007

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Benvenuti!

Questo è il sito ufficiale della Rugbyfest 2008 e della 12° edizione del Torneo dei Bar Città di Feltre che si svolgerà dal 23 Maggio al 1 giugno 2008 a Feltre (BL).

L’impegno e la passione che anima tutti coloro che vivono quotidianamente e lavorano con spirito di sacrificio dietro le quinte dell’associazione Rugby Feltre hanno permesso e permettono di svolgere questa “Festa del Rugby” che celebra la sua dodicesima edizione.

Il torneo di Rugby a sette dei bar coinvolge professionisti e principianti per praticare questo sport di sacrificio e lealtà.

Il successo di questa manifestazione si è amplificato con lo svolgimento di tornei organizzati in collaborazione con altre società sportive facendo si che i giorni del rugby divenissero una vera e propria festa di tutti gli sportivi feltrini.

Il Presidente

Massimo Stembergher

Cosa sono e a cosa vi servono i feed RSS di questo sito (wiki video)


L’essenza del Torneo dei Bar..

L’essenza del Torneo dei Bar sta tutta in una frase che mi disse un paio d’anni fa un caro amico, Ivan Schenal, protagonista con la maglia della Taverna: “Ho sentito una forza sovraumana tirarmi a terra, era John Kirwan”. Questo è il bello del Torneo inventato dal Rugby Feltre, mettere sullo stesso prato, quello un po’ spelacchiato del Foro Boario, un campione del mondo, la mitica ala degli All Blacks, al cospetto di tanti non - giocatori, alcuni dei quali potrebbero recitare a memoria la biografia del fenomenale biondo neozelandese, altri ancora magari neppure sanno cos’è stato per la palla ovale, quando ancora il rugby era tutto nelle telecronache di Paolo Rosi, John Kirwan.

Il Torneo dei Bar è questo, ma è molto altro. E’ la frenesia dei vari locali e dei rispettivi capitani nel preparare le squadre, è il tambureggiare delle voci sui nuovi acquisti che ciascun bar sembra sempre sul punto di assicurarsi, è la bravura di quei giocatori che hai visto in Tv e poi ti ritrovi magari a dover placcare, o meglio tentare di placcare, è la gara ad avere la maglia più bella. Il Torneo dei Bar è fatto dai tanti giocatori di qualità che si vedono al Foro, ma è anche chi non ha mai giocato a rugby, è vedere in campo Franchino Properzi e Valter Cristofoletto, oppure Edoardo Candiago nella finale del Cesso, è la sana rivalità che corre tra i ragazzi del Rugby Feltre, tesi a organizzare la squadra più forte. Il Torneo dei Bar è bere una birra con il capitano della nazionale, Alessandro Moscardi, è vedere sotto un tendone Troncon, Ongaro, i Dallan, ma soprattutto le miss con le maglie delle squadre. A differenza di altre manifestazioni feltrine, il Torneo dei Bar ti rimane addosso tutto l’anno, la tua maglia te la porti in giro per i locali con rara fierezza e se tradisci un bar per un altro, difficilmente verrai perdonato. Il Torneo dei Bar, per fortuna, è la festa che torna ogni anno. Impossibile farne a meno.

Giovanni Pelosio