Workshop - Il marketing di un grande evento sportivo - RBS Six Nations

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Vi segnalo questo workshop che mi sembra molto interessante. Si terrà a Roma il 9 e 10 febbraio 2008.

 

Dietro le quinte di un evento sportivo e mediatico. Dentro l’azione.

Il fascino del Torneo Sei Nazioni e l’opportunità di viverlo da protagonisti, scoprendone i meccanismi di marketing e comunicazione e le dinamiche relazionali che rendono possibile il successo mediatico di uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno.

Evento
Partita Italia-Inghilterra, Torneo RBS Six Nations, Stadio Flaminio (Roma), 10 febbraio 2008, inizio ore 15:30

Contenuti del Seminario
Il marketing di un grande evento sportivo; la comunicazione, i media e l’impatto televisivo; il Sei Nazioni: le strategie, il marketing.

Dove

Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, Largo G. Onesti 1, Roma

Quota
Euro 450,00 + euro 1,81 (bollo amministrativo)
Il pacchetto formazione e pernotto, senza biglietto di ingresso alla partita, costa euro 350,00 + euro 1,81 (bollo amministrativo)

Il pacchetto comprende
- workshop di formazione e materiale didattico;
- pernottamento e prima colazione presso l’Hotel dello Sport (camera  singola, notte del 9/02);
- colazione di lavoro (10/02);
- trasferimento allo Stadio Flaminio;
- biglietto di ingresso alla partita Italia-Inghilterra del Torneo Sei Nazioni di Rugby (tribuna coperta).

Modalità di iscrizione
Venticinque posti disponibili. La domanda di ammissione deve essere inviata via posta (Scuola dello Sport, L.go G. Onesti 1, 00197 Roma), fax (06/3685.9252) o e-mail (fms.marketing@coni.it).

La7 - 1 Febbraio 2008 - Album d’Aprile di Marco Paolini

 

 

Marco Paolini torna, al Fillmore di Cortemaggiore e in tv, il 1 febbraio su La7, con ‘Album d’Aprile’, spettacolo che racconta la storia di un gruppo di ragazzi di Treviso, in una stagione, dall’Aprile del ‘74 al ‘75. Amori, politica e soprattutto rugby.

La mischia, la palla, la touche, la ruck, il passaggio, il fuorigioco, i principi, il vantaggio, l’antigioco, i ruoli, il campo con la H, il terzo tempo: i termini chiave del mondo della palla ovale sono spiegati in quindici corti, in onda tutti i giorni su la7, in cui Paolini illustra le regole e i vocaboli di base, ma soprattutto cerca di divulgare i valori di lealtà che animano il rugby, dentro e fuori dal campo, a tutti i livelli.

La7, che per il quinto anno consecutivo trasmette le partite del torneo 6 Nazioni ampliando la piccola platea televisiva e alimentando la passione italiana per il rugby, ha trovato in Marco Paolini il narratore ideale per diffondere lo spirito della palla ovale. I cortometraggi, diretti da Enrico Lando e prodotti dalla Jolefilm, sono stati girati su campi di periferia, a stretto contatto con giocatori dilettanti, uomini e donne.

Ecco allora svelata l’origine del nome e della palla ovale, dalla città di Rugby, oppure la meta (”anche un mona capisce che lì bisogna arrivare”), o la touche, semplicemente “la rimessa laterale” che però non è quella del calcio, perché “il rugby sta al calcio come la Prima sta alla Seconda Guerra mondiale”.

L’attore si dice convinto che i cambiamenti nel mondo del rugby, diventato spettacolo televisivo dodici anni fa con Murdoch, con i soldi che hanno cominciato a girare con il passaggio al professionismo - che sono briciole rispetto ai budget calcistici - non potranno rovinare lo spirito di questo sport. “Il miglior antidoto alla degenerazione del professionismo nel rugby è il rugby stesso”. E’ uno sport di squadra, devi lavorare con e per gli altri, “se sei un divo te la fanno pagare” in campo.

“Non credo che si possa vendere il rugby come una moda in maniera efficace”, racconta ancora Paolini. “Stanno cercando di renderlo spettacolare, più veloce ma resta lento, la sua fisicità è lenta; è un evento da organizzare. Bisogna essere in 15 e trovarne altri 15 con cui giocare, e questo è un limite enorme alla sua diffusione: non si può giocare contro la porta del garage, da soli non si palleggia”.

Tratto dall’intervista a Radio Capital.

Convocati Nazionale”A” per la gara con la Scozia ”A” il 3 febbraio a Mogliano

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Tratto da www.federugby.it, vi segnalo che Marzio Zanato e Alessandro Ghini, tecnici della Nazionale Italiana “A”, hanno convocato ventiquattro giocatori per l’incontro contro la Scozia “A” di domenica 3 febbraio a Mogliano Veneto.

 La Nazionale “A” si radunerà martedì 29 gennaio presso l’Hotel “La Meridiana” di Mogliano Veneto (TV).

Questio gli atleti convocati:

Matias AGUERO (Saracens)
Paolo BUSO (Cammi Calvisano)
Alessandro CHILLON (Overmach Cariparma)
Lorenzo CITTADINI (Cammi Calvisano)
Alberto DE MARCHI (Overmach Cariparma)
Paul DERBYSHIRE (Rolly Gran Parma)
Alberto DI BERNARDO (Leeds Carnegie)
Natale DUCA (Montepaschi Viadana)
Jaco ERASMUS (Montepaschi Viadana)
Luigi FERRARO (Montepaschi Viadana)
Ludovico NITOGLIA (Cammi Calvisano)
Silvio ORLANDO (Benetton Treviso)
Gonzalo PADRO’ (Carrera Petrarca Padova)
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Gilberto PAVAN (Overmach Cariparma)
Riccardo PAVAN (Ovemarch Cariparma)
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso)
Matteo PIETROSANTI (AlmavivA UR Capitolina)
Luciano RODRIGUEZ (Orved San Donà)
Franco SBARAGLINI (Benetton Treviso)
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso)
Michele SEPE (AlmavivA UR Capitolina)
Giulio TONIOLATTI (AlmavivA UR Capitolina)
Mantvydas TVERAGA (Overmach Cariparma)

Prevendita Biglietti Italia-Scozia a Mogliano Veneto 3 Febbraio 2008

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Il 3 febbraio a Mogliano Veneto è prevista un’invasione pacifica e festosa di tifosi italiani e scozzesi per la partita internazionale in programma allo stadio comunale e in diretta su sky sport. Kick off alle 14.30 allo stadio comunale di Mogliano Veneto in via Ferretto per il primo appuntamento che vede impegnata la nazionale rugby italia A contro la rispettiva nazionale della scozia.

E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita presso l’ASD Rugby Feltre contattando la segreteria al numero 3473153449 (Rosi).

La rugbyfest 2008 su Facebook! Iscrivetevi!

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Grazie a Lukas abbiamo un gruppo su Facebook. Facebook è un sito che fa parte della categoria dei Social Network. Lo scopo principale iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, ora è diventata una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet. Il sito ha più di 58 milioni di utenti attivi (inclusi i membri non facenti parte di college) in tutto il mondo e può essere un buon veicolo per diffondere ancora meglio lo spirito della nostra manifestazione. Iscrivetevi qui!

 

Una cartolina per veicolare al meglio la Rugby Fest

 

FELTRE. Dopo il nuovo sito internet, ecco la cartolina. Il Rugby Feltre punta a veicolare nel migliore dei modi la Rugby Fest, di per sé già celeberrima, per farla diventare un appuntamento di portata nazionale, se non al livello del Seven di Roma, comunque conosciuta al di fuori del Triveneto. Dopo aver curato il sito internet, dove dalla prossima edizione si troveranno in tempo reale tutti i risultati del Torneo dei bar di rugby a sette e di tutte le altre manifestazioni collaterali, dal calcio, all’hockey, a quelle che si aggiungeranno, Orlando Merone ha preparato una suggestiva cartolina pubblicitaria, ritenuta a giusta ragione un mezzo di comunicazione idoneo per l’obiettivo che si vuol raggiungere, ossia rendere la festa del Rugby Feltre ancor più popolare.

 

Rassegna Stampa - 8 Gennaio 2008

Leggi l’articolo su Nova 1000 de Il sole 24 Ore 

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WIKI RUGBY - I ruoli nel rugby

Il Tallonatore ( n° 2 )

Il tallonatore ha un ruolo fondamentale nelle mischie, dove deve imporre pressione e serrarsi con i propri piloni per rendere compatta la prima linea, conquistare il pallone all’introduzione, recuperarlo in ogni zona, avanzare sull’avversario, placcarlo, bloccarlo, ed occupare gli spazi liberi ed in generale contribuendo al dinamismo ed alla variabilità dell’azione di gioco. Il bello di essere tallonatore è che hai sempre la possibilità di giocare, perché poche persone vogliono ricoprire questo ruolo. Molti clubs hanno tanti estremi, mediani, ma sono molto fortunati se riescono ad avere anche un solo vero tallonatore. Tallonatori si nasce e non si diventa, senza collo, con le gambe storte e le

braccia lunghe. Sostenuto dai due piloni nella prima linea, tallona la palla inserita in mischia chiusa. Inoltre ha il compito, in accordo con i saltatori della propria squadra, di lanciare l’ovale nelle rimesse in campo laterali (le cosiddette “touche”). Più dinamico dei piloni, gioca più palloni ed e’ una terza linea aggiunta. Potenza e capacità di penetrazione sono le doti principali. Nel rugby moderno e’ essenziale il suo contributo nelle rimesse laterali, il cui la precisione del lancio assicura il possesso.

Nel prossimo numero: I Piloni ( n° 1 e 3 )

Da MONDO GRANATA DI GENNAIO 2008 - Parole ovali

Nel rugby vige l’usanza di non contestare le decisioni dell’arbitro. Sebbene possa sembrare una cosa ovvia, tutti avrete potuto vedere come, negli altri sport, questa regola sia spesso più o meno velatamente infranta. Nei campionati minori, nei quali ho giocato, questa rassegnazione alle decisioni è un po’ meno marcata, anzi, devo dire che sono molte le volte in cui al direttore di gara vengono indirizzate critiche più o meno feroci o proteste più o meno vibranti. Tuttavia è una cosa che tende a diminuire… e sapete perchè? perchè ogni volta che apri bocca l’arbitro ti dà 10 metri. O meglio, te li toglie. 10 metri. 10 metri sono l’equivalente approssimativo di: 8 randellate agli uomini di mischia, 4 ruck con spinte furibonde, almeno 3 corse a perdifiato, 15 urli del mediano di mischia, 5 passaggi andati a buon fine, sudore, fiatone e fatica quanto basta. Tutto svanisce in un “puff” quando tu dici all’arbitro “ma porca troia!!! non ero in fuorigioco!”. 10 metri. In meno. La reazione istintiva è mettere su un CD di bestemmie in turco, ma niente, devi morderti la lingua, altrimenti… altri 10 metri. L’espressione dei tuoi compagni comincia a farsi minacciosa, del tipo “se apri bocca di nuovo ti stacco la testa a morsi”. Già perchè, se fai il conto, di quei 10 metri, tu ne possiedi si e no 66 centimetri, il resto è equamente diviso con gli altri compagni. é una mancanza di rispetto imperdonabile, non verso l’arbitro, ma verso coloro che ti stanno aiutando. Perciò zitto e gioca, e se l’arbitro sbaglia lascialo fare, in fondo, cercare di mettere ordine in un campo da rugby, è un compito che non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo…


Da MONDO GRANATA DI GENNAIO 2008 - Settore Giovanile

2008: Vita dura nel Gruppo èlite: serrate i ranghi!

E’ iniziata la seconda fase dei campionati giovanili e come era da aspettarsi, la vita si è fatta molto più dura. Il livello tecnico e fisico dei campionati di elite è certamente un banco di prova duro per i nostri ragazzi, ma solo così si può crescere e migliorare. Nella prima uscita l’under 17, fuori casa, pur in 13 ha tenuto testa con grande orgoglio alla Tarvisum per quasi tutto il primo tempo cedendo di schianto poi nella ripresa, pur andando in meta con Menin. La domenica successiva in casa contro il valpolicella, ha mostrato un ottimo gioco mancando solo di concretezza in fase realizzativa e contro una squadra molto più esperta ha dovuto soccombere nel finale. Non meglio è andata all’under 15 che ha perso una partita alla sua portata a Paese, 17 a 15 il finale, con mete di Tommaselli e Sim. I nostri ragazzi hanno pagato un po’ d’inesperienza contro avversari fisicamente più attrezzati anche se tecnicamente ampiamente alla portata. A questa età spesso la tecnica soccombe alla prestanza fisica, anche se con un po’ più di malizia il risultato poteva essere portato a casa. Per le feste i campionati si sono fermati e molti dei nostri ragazzi hanno giocato con le rispettive selezioni di categoria. Tra gli under 16 ormai sono confermati Lofrese, Bazzocco e Securalk con sempre più spesso Zancanaro. Bortolon, che realizza con continuità, è ormai un punto fisso della selezione under 15 che spesso si avvale anche di Perotto e Bellumat, mentre Gaio è sempre più leader dell’under 14 di cui è anche capitano. Con la fine delle vacanze natalizie gli allenamenti riprenderanno con regolarità anche se il freddo certo non ci aiuta, ma l’impegno di allenatori e ragazzi porterà di sicuro i suoi frutti a primavera.