WIKI RUGBY - I ruoli nel rugby

Il Tallonatore ( n° 2 )

Il tallonatore ha un ruolo fondamentale nelle mischie, dove deve imporre pressione e serrarsi con i propri piloni per rendere compatta la prima linea, conquistare il pallone all’introduzione, recuperarlo in ogni zona, avanzare sull’avversario, placcarlo, bloccarlo, ed occupare gli spazi liberi ed in generale contribuendo al dinamismo ed alla variabilità dell’azione di gioco. Il bello di essere tallonatore è che hai sempre la possibilità di giocare, perché poche persone vogliono ricoprire questo ruolo. Molti clubs hanno tanti estremi, mediani, ma sono molto fortunati se riescono ad avere anche un solo vero tallonatore. Tallonatori si nasce e non si diventa, senza collo, con le gambe storte e le

braccia lunghe. Sostenuto dai due piloni nella prima linea, tallona la palla inserita in mischia chiusa. Inoltre ha il compito, in accordo con i saltatori della propria squadra, di lanciare l’ovale nelle rimesse in campo laterali (le cosiddette “touche”). Più dinamico dei piloni, gioca più palloni ed e’ una terza linea aggiunta. Potenza e capacità di penetrazione sono le doti principali. Nel rugby moderno e’ essenziale il suo contributo nelle rimesse laterali, il cui la precisione del lancio assicura il possesso.

Nel prossimo numero: I Piloni ( n° 1 e 3 )

Da MONDO GRANATA DI GENNAIO 2008 - Parole ovali

Nel rugby vige l’usanza di non contestare le decisioni dell’arbitro. Sebbene possa sembrare una cosa ovvia, tutti avrete potuto vedere come, negli altri sport, questa regola sia spesso più o meno velatamente infranta. Nei campionati minori, nei quali ho giocato, questa rassegnazione alle decisioni è un po’ meno marcata, anzi, devo dire che sono molte le volte in cui al direttore di gara vengono indirizzate critiche più o meno feroci o proteste più o meno vibranti. Tuttavia è una cosa che tende a diminuire… e sapete perchè? perchè ogni volta che apri bocca l’arbitro ti dà 10 metri. O meglio, te li toglie. 10 metri. 10 metri sono l’equivalente approssimativo di: 8 randellate agli uomini di mischia, 4 ruck con spinte furibonde, almeno 3 corse a perdifiato, 15 urli del mediano di mischia, 5 passaggi andati a buon fine, sudore, fiatone e fatica quanto basta. Tutto svanisce in un “puff” quando tu dici all’arbitro “ma porca troia!!! non ero in fuorigioco!”. 10 metri. In meno. La reazione istintiva è mettere su un CD di bestemmie in turco, ma niente, devi morderti la lingua, altrimenti… altri 10 metri. L’espressione dei tuoi compagni comincia a farsi minacciosa, del tipo “se apri bocca di nuovo ti stacco la testa a morsi”. Già perchè, se fai il conto, di quei 10 metri, tu ne possiedi si e no 66 centimetri, il resto è equamente diviso con gli altri compagni. é una mancanza di rispetto imperdonabile, non verso l’arbitro, ma verso coloro che ti stanno aiutando. Perciò zitto e gioca, e se l’arbitro sbaglia lascialo fare, in fondo, cercare di mettere ordine in un campo da rugby, è un compito che non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo…


Da MONDO GRANATA DI GENNAIO 2008 - Settore Giovanile

2008: Vita dura nel Gruppo èlite: serrate i ranghi!

E’ iniziata la seconda fase dei campionati giovanili e come era da aspettarsi, la vita si è fatta molto più dura. Il livello tecnico e fisico dei campionati di elite è certamente un banco di prova duro per i nostri ragazzi, ma solo così si può crescere e migliorare. Nella prima uscita l’under 17, fuori casa, pur in 13 ha tenuto testa con grande orgoglio alla Tarvisum per quasi tutto il primo tempo cedendo di schianto poi nella ripresa, pur andando in meta con Menin. La domenica successiva in casa contro il valpolicella, ha mostrato un ottimo gioco mancando solo di concretezza in fase realizzativa e contro una squadra molto più esperta ha dovuto soccombere nel finale. Non meglio è andata all’under 15 che ha perso una partita alla sua portata a Paese, 17 a 15 il finale, con mete di Tommaselli e Sim. I nostri ragazzi hanno pagato un po’ d’inesperienza contro avversari fisicamente più attrezzati anche se tecnicamente ampiamente alla portata. A questa età spesso la tecnica soccombe alla prestanza fisica, anche se con un po’ più di malizia il risultato poteva essere portato a casa. Per le feste i campionati si sono fermati e molti dei nostri ragazzi hanno giocato con le rispettive selezioni di categoria. Tra gli under 16 ormai sono confermati Lofrese, Bazzocco e Securalk con sempre più spesso Zancanaro. Bortolon, che realizza con continuità, è ormai un punto fisso della selezione under 15 che spesso si avvale anche di Perotto e Bellumat, mentre Gaio è sempre più leader dell’under 14 di cui è anche capitano. Con la fine delle vacanze natalizie gli allenamenti riprenderanno con regolarità anche se il freddo certo non ci aiuta, ma l’impegno di allenatori e ragazzi porterà di sicuro i suoi frutti a primavera.


Da MONDO GRANATA DI GENNAIO 2008 - Editoriale Prima squadra

Il 2007 si è chiuso con un malcelato senso di insoddisfazione.  Per la nostra prima squadra è stato un anno duro, quello che rimarrà alla storia per l’inizio del ricambio generazionale, tra una generazione di ottimi giocatori e una di promesse, nel mezzo un buon numero di elementi validi, ma non così numerosi da garantire un passaggio di testimone del tutto indolore. L’anno era iniziato con Valter Cristofoletto alla guida ed è finito con Steve Redfern ben saldo al timone, nel mezzo l’interregno dei due traghettatori, ossia Andrea Barp e Stefano Giop, culminato con la salvezza e un’altra stagione di serie B garantita. Dicembre è stato vissuto sulla falsariga dei precedenti undici mesi. L’ultimo atto del 2007 è stato la cartina di tornasole di un anno trascorso tra alti e bassi, tra vittorie importanti e inopinate sconfitte: un acuto meraviglioso con Rubano, due batoste senza attenuanti e alibi con Villorba e Valpolicella, una caduta del tutto prevedibile con la capolista Riviera, non prima, però, di aver condotto per quasi mezz’ora nel punteggio. E ora? Arriva gennaio e con esso l’ultimo vero tour de force, che precede i mesi di febbraio e marzo, quelli del singhiozzo, dato che si giocherà di tanto in tanto a causa del Sei Nazioni. Partiamo subito con due match difficilissimi: il primo si disputerà domenica 13 a Padova, sul campo del Petrarca, contro una delle formazioni di vertice del girone, il secondo qui al San Marco, domenica 20, con il Mirano, altra candidata alla promozione. Dopo di che, il 27 gennaio, chiuderemo il mese a Treviso, con i Ruggers Tarvisium. Da questi tre impegni sarà importante ricavare dei punti, per muovere la classifica e presentarci al rush finale con una situazione di classifica il più possibile tranquilla. La squadra ha le capacità per ben figurare con chiunque, Steve Redfern lo ripete domenica dopo domenica, allenamento dopo allenamento, sta a chi scende in campo comprenderlo e giustificare tutta la fiducia che il tecnico inglese ripone sui suoi ragazzi. Sulla carta, ovviamente, sarà proprio quella con la Tarvisium la partita che molto dirà sulla crescita della nostra prima squadra, ma anche con Padova e Mirano sarà importante vedere dei passi in avanti sotto il profilo della mentalità. Nel frattempo buon anno a tutti, giocatori, volontari e sostenitori del Rugby Feltre!

Mondo Granata - Mensile del Rugby Feltre - E’ uscito il numero di Gennaio 2008

mondo-granata.jpg

Da questo mese, troverete tutti gli articoli del mensile on line.